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lunedì 24 novembre 2014

ZIPPULI CALABRESI DOLCI E SALATE  (pèttole)
Ciao a tutti amici del blog oggi vi presento una ricetta semplicissima delle zeppole calabresi (dette zippuli in dialetto calabrese e pettole nel dialetto di Taranto, pèttele in dialetto Pugliese) mi sono un pò anticipata perchè nella nostra tradizione si preparano a partire dal'8 dicembre, il giorno dell'immacolata e per tutto il periodo natalizio. Di solito anche per la festa del 7 luglio vengono preparate durante le festività della Festa Patronale o nelle sagre di paese soprattutto per i turisti. I zippuli da noi si preparano ripiene di nduja, acciughe, baccalà, vuote, ecc. mentre a Taranto vengono preparate nel giorno di Santa Cecilia il 22 novembre e a seguire durante le festività natalizie, vengono fritte vuote e solitamente cosparse di zucchero semolato. Le pettole vengono preparate in varie zone della Calabria, Puglia, Basilicata, Campania e vengono servite non solo cosparse di sale o zucchero ma anche con del vincotto o miele, dipende dalle zone. Nell'impasto alcune ricette riportano come ingrediente una patata lessa da schiacciare e unire al composto. La mia è la versione calabrese classica, quello che mi hanno insegnato quando abitavo in Calabria.
Le zeppole si possono fare nella forma classica a pallina oppure di una forma un pò allungata (quest'ultime magari più in versione salata).

Ingredienti per circa 30 zippuli:
500 gr di farina
500 ml di acqua tiepida (o di latte che vengono più morbide)
12 gr di lievito (va bene anche quello disidratato da 7 gr anche se la dose equivale a 25 gr di lievito fresco)
1 cucchiaino e mezzo di sale

Procedimento:
In una ciotola capiente unite la farina, il sale, il lievito e il latte a filo. Amalgamate bene tutti gli ingredienti, l'impasto dovrà essere molle. Mettete a lievitare per minimo 2 ore, massimo 3, trascorso il tempo, per la versione salata prendete un cucchiaio, passatelo sotto l'acqua fredda e prendete un pò di impasto (se volete farle ripiene, infilateci all'interno un pezzetto di caciocavallo oppure un quarto di acciuga o nduja...quello che volete) e friggete in abbondante olio e fate dorare. 
Per quanto riguarda la versione dolce basta prendere la pasta con un cucchiaio bagnato e tuffarla direttamente nell'olio dopo averla chiusa bene su se stessa.
Una volta pronte, scolatele su un foglio di carta assorbente e cospargete di sale o zucchero (dipende se nell'impasto fatto ci andate ad aggiungere un ripieno oppure le lasciate vuote). Le pettole dolci potete servirle cosparse di zucchero semolato, zucchero semolato e cannella, e alcune con miele leggermente riscaldato con qualche cucchiaio di limoncello. 
Consiglio: friggete prima le zeppole dolci in modo che insaporiscano l'olio dove andrete poi a friggere quelle salate.


























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